Infedeltà coniugali

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Investigatore Privato per infedeltà coniugali

I conflitti familiari hanno sempre rappresentato un ambito d’intervento privilegiato dell’investigatore privato.

L’aspetto forse meno noto è che, in questi frangenti, la sua attività possa costituire un aiuto prezioso, sia nella salvaguardia della famiglia, sia nel fornire a mogli e mariti separati (provati da uno stress forte come quello per il fallimento di un progetto familiare) elementi utili alla tutela dei propri diritti e di quelli dei figli quando l’altro non adempia ai propri obblighi. Le profonde trasformazioni, di questi ultimi decenni all’interno della famiglia, il nuovo ruolo della donna, i contrasti per ’affidamento dei figli e all’assegnazione della casa coniugale in fase di separazione, hanno modificato sensibilmente le tipologie di investigazio

Oggi assistiamo a una sempre maggiore domanda di indagini da parte del partner maschile che è sempre più spesso la parte più debole della coppia perchè costretto a lasciare la casa coniugale, versare un consistente assegno di mantenimento, ed avere un rapporto saltuario con i figli.

Anche le finalità di indagine sono cambiate: le investigazioni non vengono più richieste soltanto per questioni di tradimenti ma anche per scoprire casi di circonvenzione di anziani o malati da parte di badanti senza scrupoli che cercano di carpirne l’eredità, per rintracciare redditi occulti utili a calcolare l’assegno di mantenimento a favore del coniuge più debole oppure per risolvere i sempre più diffusi litigi dei genitori nell’affidamento dei figli. Purtroppo alcune coppie non riusciranno mai a separarsi del tutto e resteranno unite da una discordia permanente. E sono i figli a subire le tensioni della coppia non solo durante la fase della separazione ma spesso, se il rancore e l’odio tra i partner non riescono a placarsi, anche dopo.

Il detective, di fronte a situazioni così complesse, deve tenere presente la situazione emotiva che il soggetto sta attraversando e assumere un atteggiamento di ascolto e comprensione. Poiché questo impone di entrare nel privato dell’assistito – come coniuge, genitore o comunque congiunto – occorre avere il maggior numero di dettagli riguardo alla vita matrimoniale e al menage familiare. Generalmente questo tipo di cliente affronta per la prima volta nella sua vita l’esperienza di rivolgersi a un detective e questo non fa che aumentare l’ansia, l’incertezza, e talvolta anche il senso di colpa. Il suo bisogno più immediato è quello di trasmettere al detective l’angoscia, la rabbia, e il senso di impotenza nei confronti di una situazione familiare incontrollabile. Spesso è accusato dal partner di essere un visionario e il fatto di non poter replicare con prove certe alle accuse lo rende aggressivo e vulnerabile. Questo stato emotivo rende affannato e confuso il racconto dei fatti e delle circostanze che lo hanno spinto a chiedere aiuto: per questo l’investigatore deve sostenere e guidare il cliente nell’esposizione dei fatti, assumendo essenzialmente il ruolo di psicologo. Spesso il cliente dopo il primo colloquio ritrova un po’ di sicurezza e di equilibrio: il fatto di poter delegare le indagini sui comportamenti del partner a una persona o a una struttura esterna restituisce forza interiore, autonomia e sicurezza. Dopo questa delicata fase, volta alla raccolta di informazioni, il detective può iniziare le investigazioni.